La storia di Candle

Come è nata Candle

Di Lukas Gergel

Candle è nata da un’amica di famiglia che aveva perso il marito e dal mio desiderio di creare qualcosa a cui potesse tornare ogni sera.

Si ritrovò a gestire una grande casa, occuparsi dei figli, sistemare l’eredità del marito e continuare a lavorare. Accanto al dolore, c’erano così tante cose ancora da fare.

Provava ad affrontare tutto buttandosi nel lavoro. Ero preoccupato per lei. Volevo che avesse un po’ di tempo anche per le proprie emozioni.

Mi chiesi se potessi creare qualcosa che avrebbe sempre avuto a portata di mano, sul telefono. Un posto dove dare parole a quelle emozioni e accendere una candela per il marito.

Da quell’idea è nata Candle.

Poche parole ogni sera

Ogni sera trovava un momento per scrivere come si sentiva. Scrivere le dava un po’ di sollievo. Poi accendeva una candela virtuale.

Per le 24 ore successive, la candela bruciava con una fotografia del marito sullo sfondo. Continuava a bruciare anche dopo la fine del suo momento di scrittura.

La scrittura divenne una specie di diario personale. La candela dava a quel momento una forma visibile, con la sua fotografia accanto alla fiamma.

Quel rito quotidiano l’ha aiutata in un periodo difficile. Ogni sera aveva qualche istante per le proprie emozioni e per ricordarlo, nonostante tutto il resto che portava con sé.

Un piccolo posto dove tornare

Ho creato Candle perché volevo offrirle qualcosa a cui tornare. Un posto sul telefono dove scrivere quello che provava, accendere una candela e passare un po’ di tempo con il ricordo del marito.

Se vuoi provare una candela tutta tua, trovi Candle sull’App Store.